Parlare di immaginario di riferimento, significa individuare nella propria mente un possibile scenario soggettivo apprezzabile verso il quale dirigersi nella progettazione.
Dobbiamo comparare l’esistente con le immagini virtuali che riusciamo a concretizzare nella nostra mente e valutarne l’accettabilità.
"Quando un uomo è davanti ad una scelta non opera analiticamente, ma immagina uno o più mondi virtuali. Opta per quello più desiderabile ed in base a questa operazione sceglie tra le varie alternative contingenti quella che appare in sintonia, e quindi più direttamente utilizzabile per avvicinarsi a questo mondo virtuale.
La scelta progettuale nasce da questo tipo di approccio alla qualità....
... deriva comunque direttamente dalla ricerca di sintonia con l’immagine mentale del mondo virtuale che egli, o chi per lui ha saputo immaginare.
Mano a mano che il mondo reale/progettato si evolve (nel progetto e anche nella realtà) anche il mondo virtuale cresce, amplifica le potenzialità auspicabili, si impadronisce di ogni evento del reale per operare proiezioni sul miglioramento della qualità possibile.
La freccia tra mondo reale e mondo possibile misura, momentaneamente e in negativo, la qualità raggiunta dal reale.
Per immaginario di riferimento non si intende quindi solamente un’immagine ambientale, ma anche un oggetto, un sistema astratto, o qualsiasi elemento la cui desiderabilità è condivisibile da una notevole quantità di individui.
Il primo immaginario soggettivo a cui ho fatto riferimento dovrà rispondere alle richieste di qualità poste al momento della definizione degli obiettivi della sperimentazione e ad un mio gusto personale del bello in architettura.
7.1 TEMPORALITA’ LIMITATA
Per meglio esprimere questo concetto, ho immediatamente pensato ad una situazione precaria o momentanea, come ad esempio delle esposizioni fieristiche o a luoghi per manifestazioni stagionali, elementi quindi "belli" e prettamente effimeri.
Allo stesso tempo ho pensato anche a delle strutture non necessariamente belle ma sinonimo di situazione transitoria, come ad esempio gru, ponteggi, ed in genere elementi che verranno eliminati nel momento in cui avranno svolto il loro compito.
7.2 PASSAGGIO, TRANSITO
La prima cosa che immagino nel momento in cui penso al passaggio è un ponte, un collegamento, un tramite, un interfaccia tra due situazioni. Oppure pensando sempre al discorso di temporalità limitata della struttura progettata, ad una sistema di falconi che collegano due parti del cantiere.
7.3 INTERFACCIA
L’interfaccia che andrò a progettare, sarà un punto in tensione, l’equilibratore di tutto il sistema. Penserò ad una serie di percorsi collegati tra loro da un elemento comune, ad esempio una tensostruttura oppure un percorso d’acqua.